Pesci

Continuano le spiegazioni dei segni zodiacali con il dodicesimo ed ultimo del cerchio: i Pesci.

Mitologia: Chi sono i Pesci?

Ci sono varie versioni che spiegano la nascita del Mito dei Pesci.

Si narra che Tefeo, figlio di Gea e Tartaro, orribile mostro con cento teste di drago venne aizzato dalla stessa madre contro gli dei dell’Olimpo. Pam accortosi del suo arrivo, avvisò gli altri con un grido e si lanciò nel fiume tramutandosi in Capricorno (metà capra e metà pesce).

Afrodite ed Eros si nascosero prima sulla sponda dell’Eufrate e successivamente la Dea spaventata invocò le Ninfee in suo soccorso e si con Eros in grembo sì gettò nel fiume. Dei pesci salirono a galla e trasportarono i due al sicuro.

Segno

Elemento

Domicilio

Esaltazione

Caduta

Esilio

Pesci

Segno mobile

Acqua

Giove e Nettuno

Venere

Mercurio

Mercurio

Chiudiamo il cerchio zodiacale con il più sensibile e meno (è il caso di dirlo) terreno dei Segni! Il più evoluto a livello spirituale, quello che non ha nulla a che vedere con ciò che è materia e materiale.

Il Pesci è il segno che meglio incarna la spiritualità ed il sacrificio. Arriva per ultimo perché lo Zodiaco non poteva essere pronto prima a tutta l’energia che questo segno comporta. Per essere Pesci bisogna aver affrontato molte prove, serve una grande consapevolezza, ed aver compreso quanto sia importante la comunità, non è un caso se questo segno indica anche l’abbondanza, infatti è governato da Giove che lo accomuna all’altro Segno molto illuminato dello zodiaco che è il Sagittario.

Quando si ha così poco i piedi per terra si dovrebbe avere la capacità di dedicarsi a tutto ciò che è più elevato, per questo tra queste persone spesso troviamo maestri d’arte. Illuminati quanto tormentati. Riescono a vedere e soprattutto a realizzare ciò che dagli altri può essere solo ammirato ma non capito a pieno. Dietro a qualunque opera c’è molto più spirito di quanto non si possa vedere.

Per i Pesci però diventa difficile indirizzarsi nei binari della società, perché per loro ci sono molti più fattori di quanti gli altri non vedano. Non a caso i più matti dello zodiaco sono loro.

Trovo che l’estrema sensibilità dei segni d’acqua sia un po’ come andare in giro senza la pelle. Estremamente doloroso. Trovo sia molto difficile essere coloro che sono sensibili e devono interfacciarsi con un mondo che lo è sempre meno. Il dolore i Pesci se lo portano addosso, perché purtroppo il dolore ti eleva.

Come mi sembra di aver già detto in un altro post (quello dell’Aquario se non erro) lo stesso elemento ha varie sfumature e qui abbiamo “l’ultima delle acque”. Dopo l’acqua cristallina del Cancro e quella putrida dello Scorpione arriva l’acqua dei Pesci vasta (confermando Giove e Nettuno) come a quella dell’Oceano: immensa, infinita, misteriosa.

L’infinito porta spesso allo smarrimento e all’ansia. Il misticismo del segno, il bisogno di infinito e di pace viene facilmente ritrovato tra alcol e droghe.

Quando il Pesci in questione ritrova un equilibrio, forse meglio dire un compromesso, può diventare chi si dedica agli altri in corpo e soprattutto in anima. L’estrema sensibilità lo porta a vedere quello che altri nascondono, rendendolo così l’infermiere perfetto, ma deve lui stesso ricordarsi di non sacrificarsi al punto di martirizzarsi, perché è davvero facile dimenticare chi sì è quando non si hanno confini.

2 pensieri riguardo “Pesci

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